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mercoledì 11 dicembre 2013

Forche e forconi


Su una cosa siamo tutti d'accordo: così non va. Poi al solito ci si divide. Questa faccenda dei forconi porta a chiedersi, a chi da tempo denuncia lo stato di cose, se non sia il caso di appoggiarli e scendere a dar man forte, perché le ragioni di fondo sono sacrosante.
E' vero, non ce la si fa più. E' vero, siamo schifati. E' vero, qualcosa bisogna fare. E' vero, da tempo ci si aspettava che qualcosa del genere accadesse. Quindi la tentazione di mettersi tra quelli che urlano c'è, non fosse per dare coerenza a quanto da tempo si predica.
Poi però ti chiedi perché adesso, nel senso perché ora che si vota la fiducia a un governo che pare avviarsi a quella sorta di stabilità, per quanto precaria, che le permetta di mettere mano al disastro compiuto.
Abbiamo un governo che è una schifezza (verissimo), ma abbiamo visto tutti in che maniera è nato, come si è evoluto e come sta andando avanti. Ricordarlo non fa male: questo governo è nato da un risultato elettorale che non ha visto vincitori, da un chiamarsi fuori di una parte per mettersi comodamente all'opposizione, ha impiegato sette mesi per levarsi dal proprio interno chi a parole da vent'anni dice di voler fare e puntualmente si smentisce nei fatti. Mesi persi dietro le vicende personali di un noto personaggio che più di una volta ha esasperato i toni, personaggio che ora è fuori dal Parlamento, ma continua a guidare e a sbraitare.
Vai a vedere chi sono i promotori della protesta, e qualcosa non torna, come pure le richieste avanzate (perché far cadere il governo ora? per nuove elezioni che avvantaggerebbero chi?). Vai a vedere i modi per metterla in atto, e i metodi non piacciono affatto (chiedere ai commercianti torinesi). Noti chi cavalca la faccenda, e qualche domanda te la poni. Guardi ai tempi di attuazione del tutto e tiri giù somme.
Io qualche risposta me la sono data, e mi spiace, il tutto non mi convince, a cominciare dal fatto delle bandiere che non dovrebbero essere presenti, perché non è questione di destre o sinistre e bla bla bla. Mi spiace, una bandiera ce l'ho.
Poi su una cosa siamo tutti d'accordo: così non va.

domenica 29 settembre 2013

Compleanni

 
Mai sentito parlare di Henry Phage? E' il personaggio di una miniserie a fumetti dell'effimera etichetta americana Tekno Comics, etichetta vissuta un paio d'anni tra il '95 e il '97, giusto il tempo di pubblicare quello che per me è un gioiellino del filone steampunk, Teknophage, nato su un progetto di Neil Gaiman e sceneggiato da Rick Veitch per le matite del britannico Bryan Talbot.
Henry Phage è un rettile evoluto, un dinosauro intelligente che controlla in maniera assoluta un mondo parallelo al nostro dove l'energia per il suo mantenimento è ricavata dalle anime di persone prese nel nostro mondo grazie a frequenti incursioni tramite appositi portali spazio temporali. Qualcuno resiste e lotta, nella logica bipolare propria della vita, per cui se esiste il male esiste anche il bene e dove se c'è chi opprime c'è anche chi si oppone all'oppressione, ma, forse proprio come nella vita, il confine tra bene e male è sottilissimo, tanto che in questa storia l'eroe è rappresentato da un agente immobiliare carico di difetti (falso, arrivista, egoista, pure un po' vigliacco) ritrovatosi suo malgrado a lottare per una giusta causa, e del cattivone alla fine non si può non ammirarne la lucida, per quanto cinica, visione dell'esistente da lui stesso creato. 
Non so perché mi è venuto in mente Henry Phage proprio oggi. Questione di compleanni forse.

mercoledì 28 agosto 2013

I miei sentiti ringraziamenti

 
E così, per non far pagare una tassa a chi effettivamente potrebbe farlo senza tante storie, mettiamola nel di dietro ai soliti noti! Che bella idea, non trovate?  Cancellare l'Imu, pure per quel 30% che avrebbe potuto tranquillamente pagarla, e spalmarla in una nuova tassa che pagherà pure chi l'Imu non l'avrebbe mai pagata, non avendo case di proprietà, e chi se ne frega se tanti fanno parte di quei nove milioni certificati che faticano ad andare avanti.
Bella idea, bravi, era così semplice, e il tutto solo per far fuori più facilmente il nano di Arcore! Grazie Alfano, grazie Pdl, grazie Pd, grazie a tutti gli stronzi che continuano ad appoggiarli, grazie a Letta che cala le braghe per impedire che il nano faccia cascare il governicchio, grazie a Berlusconi, grazie pure a Grillo per non volere un'altra maggioranza. Grazie, grazie a tutti. Davvero.
Ma porca di quella.......


martedì 6 agosto 2013

Salga a bordo, cazzo!

 
Io non lo so quanti siamo a pensare che se le cose oggi stanno così nella recente storia italiota, cioè con un pregiudicato a tenere ancora in scacco un intero paese come da vent'anni a questa parte, un governo che lavora a fatica anche per questo motivo, una immobilità pressoché totale anche (ma non solo) per questo motivo, una buona dose di colpe se le dovrebbe prendere anche chi ha avuto l'occasione per modificare lo status quo e l'ha malamente sprecata, per inettitudine o per calcolo è ancora da stabilire. Non dico certo tutte le colpe, perché non sono stati sicuramente loro a causare tutto questo disastro (fatte salve le responsabilità collettive degli italiani nell'aver sopportato tutto questo, cosa che ci accomuna tutti), ma almeno la colpa di non aver permesso di provare a cambiare sì, quella i grillini dovrebbero prendersela, o meglio Grillo, che poi è come dire i grillini visto che uno-vale-uno-ma-ce-ne-è-uno-che-vale-di-più: sarebbe un atto di onestà intellettuale, oltre che di rispetto per il proprio elettorato, almeno quello non invasato. E invece il nostro scarica anche questa minima responsabilità, addossandola sul presidente della Repubblica, reo di aver voluto fortemente il pastrocchio attuale e di continuare a difenderlo.
Ora, va beh che la memoria in questo paese di pagliacci difetta parecchio, ma qui si esagera alquanto. Dimentica l'ex comico che dopo le elezioni Napolitano ha tenuto fermi i giochi per ben due mesi per permettere a Bersani di cercare una alternativa al cosiddetto inciucio come la logica dei risultati elettorali imponeva, se è vero che un buon 75% di elettori tra chi si è astenuto e chi ha votato diversamente da B. e banda, ha dato evidenti segnali di volontà di cambiamento, e l'unica logica alternativa era un governo Pd-Sel con l'appoggio esterno (condizionato quanto vi pare) del M5S se questi non volevano entrarci direttamente. Alternativa naufragata per l'ostracismo grillino.
Dimentica che Napolitano era già in pensione ed è stato richiamato in fretta e furia dato che non si è riusciti a trovargli una alternativa, anche grazie agli ostracismi grillini (intestardendosi su nomi che poco dopo avrebbero abiurato, la Gabanelli, Rodotà...), non concedendo nulla agli avversari in nome di una durezza e purezza che in quel momento solo i talebani del MoVimento gli chiedevano, certo non la maggioranza degli elettori grillini.
Dimentica che B. era morto e bastava seppellirlo, e che se ciò non è avvenuto è solo perché Grillo sogna funerali di massa, mentre sempre quel 75% per ora si sarebbe accontentato di tumulare il più pericoloso.
Dimentica che una volta rimesso sullo scranno Napolitano ha dovuto prendere atto che c'era una sola strada percorribile, ma solo perché le condizioni in essere erano quelle e solo quelle (qualcuno può dire che avrebbe potuto affidare il governo alle stelline, certo, se solo questi fossero stati in grado di indicare uno straccio di nome, ma manco quello è arrivato), per cui "ha consentito e avallato" quella che era l'unica soluzione possibile, data l'assenza grillina.
Dimentica che anche oggi basterebbe un niente a rendere possibile l'uscita di scena definitiva del caimano in versione coccodrillo, basterebbe quel famoso appoggio a un governo diverso (condizionato quanto vi pare), appoggio che non viene dato per via della durezza e della purezza.... vabbeh..
Dimentica che se è vero che Pd e Pdl sono corresponsabili dello sfascio attuale, permettergli di continuare a sfasciare mantenendosi duri e puri, è giocare sulla pelle di milioni di italiani in nome di una rivoluzione a data da destinarsi che non arriverà mai, perché i nostri padroni d'oltralpe non sono certo così imbecilli da farci arrivare al punto limite, e dimentica che il Pd e Sel, almeno il loro elettorato, sono cosa un po' diversa da altri elettorati, certo più vicine a quella volontà di cambiamento propria dei grillini, e non riconoscerlo è cosa oltremodo stupida.
Dimentica che se lui può permettersi di portare la ciccia a bagno, procrastinando come accaduto incontri istituzionali da lui stesso richiesti, milioni di italiani quest'anno se ne staranno a casa perché la voce "ferie" è stata forzatamente cancellata causa crisi.
Dimentica un po' troppe cose, e con lui la maggioranza degli italioti. Sento oggi in giro gente che ripete le balle raccontate a mezzo blog e ha fatto proprie le sue versioni dei fatti, per cui se siamo dove siamo è solo tutta colpa di Napolitano, è solo tutta colpa del Pd, è tutta colpa del Pdl. Certo questi hanno colpe gravissime, e sono sotto gli occhi di tutti, ma chi ora potrebbe e non fa, crede davvero di essere esente da colpe?
 
"Il compagno Lenin ci ha insegnato che per vincere il nostro nemico di classe, che è potente, che ha molti mezzi e riserve a sua disposizione, noi dobbiamo sfruttare ogni incrinatura nel suo fronte e dobbiamo utilizzare ogni alleato possibile, sia pure incerto, oscillante e provvisorio."
 
Antonio Gramsci, luglio 1925

sabato 3 agosto 2013

Che due palle!

 
Berluscò, e basta, su!
Non so se è più patetico un pregiudicato che piange a reti unificate la propria innocenza (dopo tre gradi di giudizio che lo condannano) o l'esercito di parlamentari leccaculo pagati per difendere l'indifendibile. Signori, fuori dal cazzo, abbiamo altro a cui pensare.