Quelle giornate strane, trascorse agli estremi, tra buone notizie che ti ridanno fiato speranza e voglia, e mancanze varie, ormai croniche, che ti fanno ricordare da dove vieni e dove sei, lasciando il dove vai ad altro fuori da te. Telefonate e parole riportano su il morale appena appena un po' calato, e discorsi tra sé e sé ritirano fuori rabbie sopite, mai del tutto scacciate, ma necessarie, specie ora. Provare poi, tra la apparente quiete e la collera, nostalgia per tutte le energie sprecate in anni di tentativi, ora che tirarle fuori costa molta più fatica. Un sabato qualunque, accostamenti improbabili.
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sabato 2 febbraio 2013
sabato 29 dicembre 2012
Mannaggia
Quest'anno è già finito da un pezzo, la sensazione è quella, forse solo per me. I calendari sono un inganno, se ci pensi. A volte sei più avanti, a volte più indietro, mai nel tempo giusto, ed è sempre una attesa.
Ho molto da fare.
Coltivo la speranza di essere armato, pronto, ad aspettare. La curo, l'accarezzo, ne limo i particolari e l'ansia sale. Ma è un'ansia necessaria, e non puoi scappare più di tanto.
Per quanto la vera attesa sia per altro.
E lo sai.
Mannaggia.
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