Andare a cercare le ragioni di un blocco pressoché totale in ciò che ci si augura possa accadere (qualsiasi cosa, da un nuovo lavoro a una risposta che aspetti, dal superamento di un qualche vizio alla conquista di una qualche virtù, passando magari per inaspettate quanto improbabili fortune, mai conosciute in verità), ma che per qualche strano motivo finisce per non accadere quasi mai se non in rare sporadiche fiammate che a conti fatti, dopo, lasciano sempre il tempo che trovano, porta a conclusioni che definire scontate è dire poco, perché alla fin fine la ragione ultima di tutto ce l'hai talmente vicina che proprio per questo stenti a vederla. Utile in questi casi uno specchio.
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lunedì 23 settembre 2013
mercoledì 4 settembre 2013
Mah!
Ho giocato al superenalotto. Ogni tanto lo faccio, butto via cinque euro, hai visto mai. Difatti ho visto mai: ne avessi centrato almeno uno, di quei numeracci bastardi! Che poi io lo so che non sono fortunato al gioco, e sarà per questo non gioco mai, ma se non giochi non vinci, e se non vinci è perché non sei fortunato al gioco, io questo come si diceva lo so bene per cui ogni tanto gioco, così, giusto per averci almeno una sicurezza nella vita.
Che poi, sfortunato al gioco fortunato in amore dice un vecchio detto, e io mi sono sempre chiesto chi è l'imbecille che ha messo in giro certe voci. Più che altro su quali basi: hai fatto statistiche, hai condotto esperimenti, parli per esperienza personale? Non lo so, dinne una che soddisfi il mio bisogno razionale di appartenente alla razza che ha messo piede sulla luna e ha inventato il frigorifero, altrimenti qua vale tutto, pure credere che Francesco sia il rappresentante di Cristo in terra, per dire. E' anche vero, a dirla tutta, che alla mia razza appartiene anche gente che definisce Berlusconi "statista", ma non è che potevamo venire su tutti bene, no? Anzi, a ben vedere di gente venuta su non tanto come si deve ce n'è pure troppa a mio avviso, ma son punti di vista: il mio è che il 90% del genere umano è qui solo a produrre anidride carbonica e a consumare ossigeno inutilmente, ma forse mi sbaglio, forse la percentuale è un po' più alta, ad ogni modo non ho prove al riguardo per cui lasciamo perdere.
Comunque, mai fidarsi dei vecchi detti, perché se è vero che sfortunato da un lato fortunato dall'altro, io a quest'ora dovrei averci milioni a palate visto come sono andate finora le cose, ma è pur vero che "finché c'è vita c'è speranza", come ha detto qualche altro di quei vecchiacci sputamassime. Che poi, come hanno fatto a trasmettersi tutti 'sti detti senza averci il tasto mi piace e condividi rimane pur sempre un bel mistero. Mah.
domenica 7 luglio 2013
Cacciar via
Nicoletta Ceccoli - Crows
"Ho letto il tuo post. Ti sta salendo la carogna?" chiede l'amica reale.
"Ho letto il tuo post. Ti sta salendo la carogna?" chiede l'amica reale.
In effetti forse un po', ma questo blog spesso è solo lo sfogo di un momento, un modo per mandar via ciò che non aggrada, una forma di resistenza, in qualche modo. Per cui la carogna sale, posti, ti rileggi, la carogna si allontana. Terapia alternativa.
domenica 23 giugno 2013
Cuori nascosti
Il tutto riacquista una dimensione innaturale, almeno per me, ricollocato come sembra in una calma sonnacchiosa fatta di cose normali: il lavoro quotidiano, le uscite serali, i contatti tranquilli, gli scambi d'opinione che seppure ti riguardano sono espressi col distacco di chi parla di altri e non di sé. Seppellito, sembra, il vivere le parole sulla propria pelle, di più, nel proprio intimo se non nel cuore, e in tutto questo non c'è più dolore, ma nemmeno quella gioia di cui conservi memoria. Ci si prende una pausa dal vivere insomma, e si ridiventa parte di quel niente che pare tutto agli occhi della maggioranza. Manca un tassello che me lo faccia accettare, e so bene qual è. Il brutto è che tu o un'altra oggi non fa più differenza.
venerdì 15 marzo 2013
Ottimismo
Vedi, uno poi il bicchiere lo vede sempre mezzo pieno. Che dentro ci sia merda è un trascurabile dettaglio.
lunedì 7 gennaio 2013
Riccio, grano e loglio
Che poi uno lo sa, che a momenti un po' così seguono momenti un po' cosà, dove spesso accade il contrario di ciò che è stato, per tornare magari poi ad essere come erano, perché per lui è tutto un saliscendi, ma lo dimentica, e le cose non sono mai le stesse.
Sa che parla una lingua strana, tra il dialetto e l'aborigeno, che a volte è capita altre no, e sa che anche gli altri parlano lingue strane, e a volte le capisce altre no, ma anche questo dimentica, e trovare una lingua di mezzo è un casino, e uno non è un mimo e nemmeno australiano.
Però quest'uno sa, che far di tutta un'erba un fascio è cosa cattiva e ingiusta (meglio sarebbe far di un fascio un'erba), e sa come separare il grano dal loglio, e giusto questo può fare, che mancano i mezzi per fare altro. E il grano per uno resta grano, e loglio resta loglio.
martedì 1 gennaio 2013
Anno che viene, anno che va
Il vecchio anno che se ne andava, l'anno scorso, lo avevo salutato così, con un cordiale invito ad andare in quel posto. Ripensandoci ero stato piuttosto ingrato verso il 2011. Era stato un anno un po' di cacca, d'accordo, ma si era ancora in piedi, e le difficoltà di quell'anno alla fine erano abbastanza sotto controllo, o almeno, così sembrava. Deve essersela presa a male, e deve aver lasciato il compito di vendicarsi al nuovo che è arrivato, considerando tutto quello che è successo in questo 2012 del grancazzo!
Questo anno che è appena finito ha sbaragliato tutte le classifiche negative, sconquassato qualunque top five della sfiga, si è autoimposto come Grandissimo Anno di Merda nelle personalissime vicende del Rouge, che pure finora ne ha viste! Niente è come l'anno scorso, e quando dico niente, credetemi, dico niente. Uno stravolgimento totale, un rovesciamento di calzini, un buttare al fosso tutti gli anni precedenti: come non fossero esistiti, puff, scomparso tutto (qualcuno di voi sa, altri avranno intuito, ad altri fregherà una mazza, ma è giusto così: vi voglio bene uguale).
E però non riesco ad avercela col 2012. Voglio dire, non mi fa manco incazzare (ma è una sensazione che ho da un tot), anzi, quasi lo ringrazio. E' stato un anno di grandissima merda, sì, e mi ha lasciato addosso paure e timori per il nuovo che arriva, e una fragilità nuova che però vedo chiaramente, assieme a tante altre cose. E' stato un anno di merda, ma la merda è necessaria, a volte, quando non si può fare altrimenti.
Mi spiace per chi non c'è più. Continua a mancarmi, ma sarà così sempre, e lo si accetta. Mi spiace per quello che se ne è andato, situazioni, luoghi, ma ne sono arrivati altri ed è così che va. Mi ha tolto molto il vecchio anno, ma altro mi ha dato, tra cui la cosa più importante: mi ha restituito a me. Rouge è tornato. E mò cominciano i cazzi!
Ah, buon anno nuovo a tutti.
lunedì 17 dicembre 2012
It's only fuffa
Ed eccoci qua dunque.
Casa nuova, aria nuova...
Com'è, vi piace?
A me abbastanza.
Oddio, è ancora tutto in costruzione. Tante cose sono da definire. L'avatar ad esempio. Non riesco a trovarne uno che in questo momento mi si adatti.
Quando ho cominciato a scrivere sciocchezze sul web quello che avevo scelto era questo:
Ve lo ricordate? E' rimasto lo stesso per un bel po', quattro anni almeno, poi le scarpe rosse si sono allontanate e le altre... beh, le altre hanno cominciato a non sapere più chi stavano portando in giro.
Per un po', qualche mese, sono stato questo qua:
Brrrrr... spessino vero? Ma ve lo assicuro, esprimeva proprio bene quello che stavo attraversando.
C'è stata anche la breve parentesi di questo:
in un momento in cui mi sembrava mi fossi in qualche modo recuperato. Mi sbagliavo, semplicemente, e sono quindi tornato alla figura mascherata in verde acido.
Ora, beh, ora non sono del tutto sicuro che il nuovo avatar resterà lo stesso a lungo. Lo posso dire, probabile che cambierà ancora, ma il nuovo esprime abbastanza il mio stato d'animo attuale, e lascio a voi possibili interpretazioni. In fondo non ha molta importanza. E' solo una figuretta dietro un nome, e il nome, questo ve lo do per certo, non cambia di sicuro.
Riguardo al contenuto di questa nuova casa potrei dirvi che l'intenzione è di non prendere le cose troppo sul serio, per cui certi temi preferirei non affrontarli. Politica, sociale, cose così. Ragazzi, onestamente, nessuno si senta offeso, ma è solo fuffa. Serve a nulla. Non fatto in questo modo almeno. A scaricare la coscienza, forse. Anzi, a pensarci è persino deleterio. Sai, scrivo di quanto mi indigna la tal cosa, denuncio lo sfacelo che vedo in giro, indico strade percorribili, firmo a raffica petizioni sul web, rilancio articoli indignati denuncianti indicanti e la coscienza è bella e salva, la mia parte l'ho fatta e posso tornare tranquillo ai compromessi quotidiani, aspettando che altri cambino il mondo. Non che io non accetti compromessi, intendiamoci, tutta la vita è un compromesso e non voglio star qui a far la morale a nessuno. E nemmeno pretendo di cambiare il mondo. Ho solo deciso che non voglio che il mondo cambi me: a conti fatti mi piaccio così tanto....
Per cui, eliminate quelle cose che tutti reputano importanti, cosa rimane? Alla fine penso fuffa, ancora e solo fuffa. Quanto spessa si vedrà.
Per cui, eliminate quelle cose che tutti reputano importanti, cosa rimane? Alla fine penso fuffa, ancora e solo fuffa. Quanto spessa si vedrà.
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