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sabato 19 aprile 2014

Sempre allegri (bisogna stare)


Non scrivi più, mi chiedono. Vero. Non è che ne abbia tutta questa voglia. Bisognerebbe avere pure qualcosa di interessante da dire e non sono mai stato sicuro di avercelo, oppure qualcosa di nuovo, ma anche qui si casca male. No, niente di nuovo e niente di interessante. E poi più che altro mi verrebbe da inanellare tutta una serie di cristonate per ciò che mi ritrovo a vivere e per ciò che vedo in giro. Si sa, si finisce per dare noia, scrivere è condivisione e preferisco in maniera molto egoistica tenermela per me: almeno qualcosa in cui abbondare. Però no, non ho smesso di guardare con occhi sgranati a ciò che mi sta attorno. Per dire, vedo un sacco di gente felice ultimamente, credo lo abbiate notato: un mucchio di gente che in pieno delirio 2.0 balla e canta quel motivetto che piace tanto di quel tizio che a me, una volta, piaceva pure parecchio (ma pure ultimamente, devo essere sincero).
E' una esplosione di gioia, pare, e mi fa piacere che ci sia gente tanto felice da fregarsene se si sputtana mostrando la propria scarsa attitudine al ballo a cani e porci. Paesi e piazze e (oggesummadonna!) luoghi di lavoro traboccano di felicità e joie de vivre. Mi fa piacere, davvero, e poco importa se in fondo quel motivetto che piace tanto è a mio modesto avviso il peggior brano che il buon Pharrell abbia inciso da che musica e produce: i gusti son gusti e va bene così. Non fosse che poi a leggere il testo.... mah, io qualche domanda me la porrei sulla necessità di veicolare una stronzata del genere (non lui, ma chi sta dietro e sopra le nostre teste): non suona proprio come "sempre allegri bisogna stare ché il nostro piangere fa male al re", non trovate? Ma lasciamo stare, fiato sprecato e noi sinistri, complottisti.... bla bla bla.
Comunque io, per me, alla faccia del musico americano e dei tanti epigoni ballerini nostrani sto sempre incazzato come una bestia per tutta una serie di motivi che non ho voglia di elencare, ma che prendono spunto dal vivere quotidiano in questo diavolo di Paese a forma di stivale, dove come sempre tutto cambia per mai cambiare veramente. In tutta onestà dovessi scegliere qualcosa da dover ballare tutti assieme propenderei più per questo pezzo qua, magari brandendo qualcosa di contundente, ma tranquilli, sono solo sogni ad occhi aperti e mai mi augurerei accadesse davvero. E poi, perché mai? Qua, pare, stanno tutti bene. Fra un mese si rivota. Allegria.

lunedì 22 aprile 2013

Basta avere l'ombrela

 
Ok, il Pd si è suicidato, lo speravamo tutti quanti, ma il momento scelto mi sembra quantomeno sbagliato, e però il tempismo non è mai stato il suo forte e allora vabbeh....
Ok, c'abbiamo uno che spara parole a muzzo e poi si corregge, e poi le rispara e poi si ricorregge, e richiama milioni in piazza, se ne presenta un decimo forse e li rimanda a casa, e andrà avanti così, dire e contraddire, armiamoci e partite, che non lo sapete?
Ok, c'abbiamo un sacco di gente che non sa più da che parte si deve girare, si guarda attorno spaesata ed è pronta a saltare sul carro di quello che spara parole a muzzo e poi si corregge, e chi lo sa, forse a furia di girare prima poi si dovranno pur fermare, e speriamo sia dalla parte giusta. 
Ok, io non ho un lavoro, lo cerco e non lo trovo e qualcosa mi dovrò inventare, emigrare magari, ma va bene, va bene, va sempre tutto bene. 
Ok, fuori piove a tratti, l'umore oggi è un po' sul non saprei, ma ripensando a quanto sopra mi vengono in mente parole di canzoni allegre, una in particolare, più che una canzone un manifesto, sempre attuale.