venerdì 28 dicembre 2012

In riva al fiume


Della serie Io Bonetti e il Furbi (le altre stanno qua)

Arrivo in ritardo, come al solito, ma se una cosa c'è di buono nel Bonetti e nel Furbi, è che non ti fanno mai pesare le assenze, pure quelle prolungate. Sembra sempre ci si sia lasciati la sera prima, eppure è da un bel pezzo che non ci si vede. Gli amici d'altronde li vedi pure da queste cose.
Il Bonetti pare accaldato: "Ma ti pare se quel nano malefico perde l'occasione di fracassarci le palle - ciaaao Rouge - ora che ne ha ancora l'opportunità!" sta dicendo d'un fiato. "E' ovvio che userà tutti i mezzi leciti e illeciti per prendere quanti più voti possibili. Può permettersi di fare altro?"
Il Furbi mi saluta al solito, alzando appena lo sguardo e il bicchiere, lanciandomi quello che dovrebbe essere un sorriso. I sorrisi del Furbi somigliano a ghigni, lo sappiamo tutti, ma non è colpa sua e non me la prendo a male. Ribatte all'amico: "Potrebbe usarci la cortesia di levarsi dai coglioni una buona volta, ma capisco che non è proprio da lui......"
"Figurati se", dice Bonetti. "No, quello si leverà dai coglioni solo quando.....quando..... vabbeh lasciamo stare che mi va in acido il caffè!" E poi rivolto a me: "Rouge! E allora? Tutto a posto? Hai visto qua che manicomio?"
"Ciao raga. No. A dire il vero non sto seguendo molto" rispondo sedendomi.
"E fai male" interviene il Furbi, "Qua si prepara un'altra bella inculata epocale. Bisogna che tutti si faccia la propria parte!"
"Certo cazzo! E' ora che le cose cambino una buona volta!" quasi urla il Bonetti rivolgendosi al barista con tono ancora più alto "A cominciare da questo schifo che spacci per caffè! Ma che ci metti dentro? Cicoria appassita?" per poi, con tono normale, rivolgersi a me: "Ma davvero non ne sai niente?"
Dico "Mah, diciamo poco. A 'sto giro non voto, quindi è inutile perder tempo.", e mi accorgo di averla sparata grossa, almeno a giudicare dall'improvviso silenzio che cala sul tavolo.
Il Bonetti rimane fermo a guardarmi con una espressione che va dall'incredulo alla compassione, la stessa che avrebbe avuto gli avessi detto di voler cambiare sesso, tipo. Il Furbi, si sa, è più sbrigativo. Mezzo secondo dopo è già lì che mi dice "Ma non dire cazzate!" e si tuffa nella lettura del giornale. "Toh, leggi qua, pure i preti favorevoli all'agenda Monti. Gli industriali favorevoli all'agenda Monti. I banchieri favorevoli all'agenda Monti.  Tutti favorevoli all'agenda Monti! Sembra il nuovo Vangelo, porca di quella puttana vacca schifa lurida! A me stava sulle balle quello vecchio, pensa te dove mi può stare questo! Porc** di quel...."
"Miii, e stai calmo!" gli dice Bonetti, "che ti farai venire qualcosa!" e poi a me chiede "Cos'è sta storia che non vuoi votare?"
"E chi dovrei votare?" chiedo.
Aspetto una risposta che tarda ad arrivare e aggiungo "No, davvero, una volta votavo comunista, oggi per chi dovrei votare?"
Bonetti farfuglia al suo modo "Eh lo so che i tempi sono difficili, gli ideali sono andati a bagasce, ma proprio perché i tempi sono difficili non ci si può sottrarre da quello che è prima di tutto un dovere e lasciare a chi ne capisce una mazza il compito di......."
"No no no, frena" lo interrompo, "per chi dovrei votare secondo te, ma votare davvero, con convinzione?"
Risponde "Beh, continua a votare comunista, ma vota. E' pur sempre opposizione".
"Siamo manco al 2%. dopo che il pugliese è andato a far da vassallo al Pd. E' come buttarlo al cesso, e però il mio voto farebbe statistica e legittimerebbe queste elezioni del grancacchio. E poi cosa vuoi stare più a parlare di ideali qua! Quindi?" chiedo.
"E che ne so? Per il meno peggio, ma vota!" risponde. "E non mi dire che non lo fai per via della legge elettorale. Il PD sta facendo scegliere i candidati! il M5S lo ha già fatto!"
"E s'è capito un cazzo!" dico, "Sì sì, bella forza. Peccato che i posti chiave nel Pd sono bloccati. Io magari scelgo pure il mio candidato, poi mi ritrovo lo stesso con Darth Vader e il Gabibbo calati dall'alto, ma che cazzo! Ma poi da quando voti Pd? Pensavo fossi di sinistra."
Bonetti alla domanda non risponde e rilancia "Puoi votare Cinque Stelle. O gli Arancioni!"
"Gli Arancioni?" chiedo, "e che adesso gli Hare Krishna fanno politica?"
"Cazzo sei proprio su un altro pianeta ultimamente" interviene il Furbi. "Il Movimento Arancione. De Magistris, Ingroia....."
"Ah la magistratura!" dico, "Eh beh, dopo che Di Pietro s'è sputtanato era logico.... Ma no, non mi interessa, e per il comico ducetto e quello sopra di lui men che meno. e per favore non mi venite con la storia che tanto se non voti tu votano gli altri e quindi perdi l'occasione per tentare di cambiare le cose!"
Seguono attimi di silenzio in cui i due di fronte a me tentano di rilanciare qualche argomento.
Poi, timidamente il Bonetti: "E però se rinunci a votare e a scegliere, poi non ti lamentare se le cose vanno male."
"No, ma chi si lamenta più." Dico "Va bene così. Che facciano pure quello che gli pare."
Bevo un sorso di birra e prendo fiato "Che poi, onestamente, ti pare che non lo facciano già? Lo fanno e lo hanno sempre fatto, con in più il fatto di dire stronzate tipo siamo stati scelti dagli elettori! A questo giro almeno non lo faranno a nome pure mio."
"Mi pare una stronzata!" sentenzia secco il Furbi voltando pagina al giornale.
"Sentite" dico, "qua non c'è rimasto più niente. Non è che hai possibilità di scelta. Lo vedi, tutti con Monti. Sembra il Festival di San Remo, che sai già chi vince e pure quando vince qualcun altro questo perde lo stesso. Io penso solo che l'unica libertà che hai, quando tutto è sbagliato, è di dire no".
I due mi guardano perplessi. Io continuo.
"La legge elettorale è una merda? Bene, non voti con quella merda. E' tutto sbagliato, tutto da rifare? Bene, non continuare ad alimentare una cosa sbagliata. Cazzo, facciamo una volta una scelta diversa: non va bene nessuno e quello che andrebbe bene non lo caca più nessuno? Non votare nessuno!"
"Bah, a me continua a sembrare una stronzata" sbuffa il Furbi.
"Poi che ne so" dico io, "magari cambierebbe niente, ma pensa una bella astensione al 70-80%, qualche dubbio lo porrebbe, qualche domanda la porrebbe, o no?"
Interviene il Bonetti "Si ma così qualcuno governerebbe lo stesso, e cambia nulla".
"Intanto renderebbe evidente che la vera maggioranza vuole altro, e qualcosa dovrà pur succedere" dico. "Magari è la volta che si fanno altre cose, altre scelte, che ne so. Spero.".
"Ma se non vota nessuno non c'è governo, e se non c'è governo...... " tenta di ribattere sempre Bonetti.
"E capirai se si ferma il mondo" dico io bevendo un altro sorso, "in Belgio son rimasti senza governo per quasi due anni: se n'è accorto nessuno, anzi son pure andati meglio. Belgio, Europa, pochi anni fa!"
"E vabbeh che esempio del cacchio" sbotta il Furbi, "Il Belgio! e siamo mica il Belgio, noi!
Decido di star zitto, che quando il Furbi comincia a borbottare non c'è verso di tenerlo. Continua a ripetere "Il Belgio! Tsé! Il Belgio", accartocciando il  giornale come avesse davanti un leghista.
Penso che forse è vero, forse sono davvero su un altro pianeta, o forse, meglio, in riva a un fiume, ad aspettare manco io so cosa.
Il Bonetti tace. Ordina ad alta voce un amaro e poi si alza per andare in bagno.
Il Furbi continua a borbottare cose sul Belgio. Non lo so, non lo ascolto più. Mi sembra solo che a un certo punto dica "è che noi non siamo il Belgio!" per poi chiedersi a voce bassa "Che sia quello il problema?", ma non ne sono poi così sicuro.

3 commenti:

Marte ha detto...

Siamo passati dalla fuffa all'illusionismo?

rouge ha detto...

@ Marte: son parenti.

Marte ha detto...

Fluffsviluppi